Bar del Cappuccino – Pastrami

01 agosto of 2012 by

Sarò costretto ad adottare un processo inverso. Non potendo ricercare qui a Roma il pastrami che ho mangiato a New York, perchè ancora dobbiamo farlo il nostro viaggio negli States, ho deciso di farmi un’idea “in casa” per poi correggere il tiro quando andremo oltreoceano.

In un piccolo bar alle spalle del Ghetto segnalato, tra gli altri, dal Gambero Rosso e dal Golosario per l’eccezionale cappuccino, siamo rimasti folgorati da un adesivo: “Pastrami, se lo assaggi lo ami”, che a me ha ricordato subito lo stile di Pierino quando apostrofava il prof con:  Marozzi Marozzi je famo li bozzi. Convinto dalla rima mi sono lanciato e non sono rimasto deluso.

Il pastrami, specialità nata nelle comunità ebraiche dell’est Europa e poi “migrata” negli USA, consiste in carne di manzo essiccata, speziata, affumicata e finalmente cotta a vapore: altro che frigoriferi! Noi abbiamo ordinato il panino classico, ci siamo accomodati nei due piccolissimi tavolini all’esterno ed abbiamo sorseggiato una buona cedrata fino a quando non è arrivato il nostro panino che in realtà abbiamo scoperto essere della pizza bianca. Per vincere la perplessità nel vederci servire una pizza ripiena ho ripetuto il mio mantra: meglio un piatto rivisitato che una imitazione mal riuscita. Ed anche questa volta ha funzionato perchè il risultato è stato convincente, complice una pizza buonissima, croccante e fresca. L’imbottitura del panino classico prevede maionese, generosa come piace a me (forse troppo per stomaci ordinari), insalata verde, pomodori, tradizionali cetriolini sotto aceto e ovviamente il pastrami, tagliato non troppo sottile ed abbondante.

Il primo gusto che si avverte è il fumo della carne, che si sposa a meraviglia con la maionese, e poi si distingue l’ottima speziatura che come suggerito dalla mia amica di origini polacche ospite a pranzo (a cui vanno anche i crediti per le foto della recensione) ricorda quella degli insaccati/salumi dell’est Europa. La carne è molto gustosa e soprattutto ha un sapore non facilmente rintracciabile nella nostra tradizione, ragione per cui non deluderà i più curiosi. Il servizio è molto informale è familiare e la presentazione nel vassoietto di acciaio ci ha convinto parecchio così come non ci è dispiaciuto aspettare qualche minuto per avere il piatto confezionato veramente al momento. Il costo del panino è relativamente basso, 4 euro e mezzo, e vi assicuro che è talmente abbondate da inibire qualsiasi tentativo di bis.

Obiettivi futuri saranno provare sempre qui un altro condimento per il pastrami e poi confrontarlo con quello di Barilli 66, che sembra accreditarsi come uno dei più buoni della città…ma se non lo proviamo non ci crediamo.

Dimenticavo. Tenetevi un paio di ore libere dopo la consumazione del panino per assicurarvi di non mietere vittime in fase digestiva: carne affumicata e speziata=rutti!

  • Prezzo: 4,5 euro
  • Zona: Ghetto, Campo dei Fiori, Trastevere.
  • Monumento/attrazione turistica: Campo dei Fiori, Ghetto, Piazza Belli
  • Tipologia: Panino
  • Indirizzo: Via Arenula, 50
Clear
 

Previous:

Grattachecca

Next:

La Mosaïque – Pat’s Hot Dog

You may also like

  • 4.0
    16 mar

    Carapina

    < 5 euro

    Un gelato naturale ed elegante quello di Carapina, quasi un alieno atterrato da Firenze nella ...

  • 29 mag

    Piadineria Time

    < 5 euro

    Avevamo già scritto di piadine a Roma, ed avevamo premiato più l’originalità dell’offerta che il ...

  • 4.0
    20 mag

    Kalapà

    < 5 euro

    Non mi importa se fosse così l’autentica cucina di Zorba, non mi interessa sapere se ...

  • 4.0
    30 dic

    Il Gianfornaio

    < 5 euro

    Finalmente anche Prati ha il suo Gianfornaio, poliedrico locale che accoglie un bar, un self ...