Culinaria Il Gusto Dell’identità

17 marzo of 2013 by

20111106_logo 10 euros-03-0220111106_logo gastronomie-0320111106_logo hamburger-0320111106_logo hotdog-03Grazie ai biglietti messi a disposizione da Dissapore oggi ci siamo fatti un piacevole giro alla manifestazione Culinaria dove, neanche a farlo apposta, il tema di quest’anno, il mercato, è stato declinato in numerosi banchi di street food che si sono affiancati agli altri espositori e produttori. Il nostro ingresso nello spazio del mercato rionale coperto della Garbatella è stato subito rallegrato dall’incontro con Vincenzo Mancino di d.o.l. (di origine laziale)  che oltre a farci degustare il suo famoso e buonissimo conciato di San Vittore, che torneremo sicuramente a comprare nella sua Bottega del Gusto, non ci ha fatto mancare copiosi sorrisi e tanta simpatia.

Vincenzo Mancino di d.o.l

La nostra prima sosta in questo lungo pomeriggio mangereccio è stata da Doozo, ristorante giapponese dietro via Nazionale che per l’occasione ha preparato alcune pietanze di street food molto convincenti. Qui abbiamo assaggiato un’ottima zuppa di miso, dal gusto delicatamente tostato e affumicato, ed uno sfiziosissimo Onigiri, una polpetta di riso sostenuta da un’alga, che abbiamo scelto con un ripieno di pollo marinato. Come spesso capita nella cucina giapponese il rigore e la precisione nell’esecuzione dei piatti è legata ad un gradevole senso estetico, che i due simpaticissimi chef hanno sfoggiato anche nell’allestimento dello stand, sicuramente il più curioso ed esotico di tutta la manifestazione.

Doozo

Doozo

La seconda tappa è stata per noi un “finalmente!”, perchè dopo aver letto e visto tanto del loro progetto abbiamo incontrato i The Fooders (sembra quasi il nome di una band), ed anche in questo caso oltre ad un’ottima impressione gastronomica siamo rimasti felicemente colpiti dal loro approccio al cibo ed alla ristorazione. Qui abbiamo assaggiato un hamburger molto buono, impeccabile nella preparazione ed esaltato da una salsa speziata al cumino, e soprattutto un incredibile panino con le polpette, dove la marcia in più oltre alla consistenza tenerissima della carne, credo di vitello e maiale, era nelle cipolle stufate alla perfezione. L’atmosfera dello stand, allegro e molto professionale, ci fa sperare veramente bene per l’apertura del loro locale Mazzo nel quartiere di Centocelle.

The fooders

The fooders

hamburger - The foodersNella sfida del cibo di strada si è difeso bene anche La pace del palato, ristorante dietro Piazza Navona che per Culinaria ha messo nel panino alcuni classici della cucina romana, come il picchiapò, il pollo alla cacciatora e le polpette. Qui l’approccio è sicuramente più tradizionale, tanto da poterlo definire “l’altro lato della polpetta” rispetto a quella degli estrosi The Fooders, ma il risultato è stato altrettanto convincente, specialmente per la scelta di accostare alla carne una cicorietta ripassata niente male, che ci ha fatto venire voglia di andarli a trovare nel loro locale una di queste sere di primavera.

La pace del Palato

La pace del Palato

Ultimo assaggio, e quando dico assaggio intendo un panino intero, ce lo siamo concessi Dal Mozzo, gastronomia di Parma che ha portato giù a Roma del Crudo, del Parmiggiano (abbiamo visto degli splendidi taglieri che giravano per il mercato), e sopratutto uno stufato di carne di cavallo e peperoni che ovviamente non abbiamo potuto esimerci dall’assaggiare. Forse un pò carichi di aspettative e sicuramente troppo carichi di cibo, non siamo rimasti particolarmente colpiti dalla farcitura del panino, a causa del peperone che di fatto schiacciava il gusto della carne senza esaltarne la tipica dolcezza della razza equina.

Dal Mozzo

Ovviamene tutto questo non poteva essere mandato giù a secco, ed in soccorso sono venute le birre artigianali della San Gabriel, un’ottima e bananosa weiss, e de La Buttiga, di cui abbiamo  bevuto una buonissima stout.

Birra

Nel nostro giro abbiamo dovuto passare il Kebab di via Valenziani, che già conoscevamo e di cui già abbiamo parlato, la cuopperia di Pasquale e Gaetano Torrente, i cui fritti avevamo già degustato nella purtroppo non sempre impeccabile esperienza del ristorantino dedicato di Eataly (sono convinto che siamo stati sfortunati noi in un paio di occasioni) ed infine Pizza e Mortazza: nella nostra scala delle preferenza ci siamo fatti guidare dalle offerte più  fantasiose.

fritto-e-mortadella

Affinchè non si dica che nelle nostre uscite pensiamo solo “a magnà” abbiamo assistito all’esibizione di Loretta Fanella, che ha presentato un dessert al piatto ispirato al candore, e dove ha fatto sentire chiunque abbia mai tenuto una sac a poche in mano una vera nullità, seguita dal vero e proprio show di Gabriele Bonci, che tra il serio, lo spaccone ed il faceto ha tenuto una bella “lezione” sul pane e sulla farina. E’ bastato odorare il suo lievito naturale per capire che dietro al suo successo c’è veramente tanto lavoro e tanta sostanza.

Loretta Fanella

Loretta Fanella

Salutiamo questa ottava edizione di Culinaria con la soddisfazione di aver incontrato tanta gente capace e felice di fare il proprio mestiere, e vi invitiamo a passare Domenica o Lunedì magari perdendovi per le oniriche vie del quartiere Garbatella.

Gabriele Bonci

Previous:

Lo street food durante il Conclave 2013 a San Pietro

Next:

Streatit a “Cuochi e Fiamme”

You may also like

Post a new comment