Gelato Festival 2013 Roma

23 giugno of 2013 by

20111106_logo glace-03Avete tempo fino a stasera per rinfrescarvi dalla calura estiva all’Auditorium, che dal 21 al 23 giugno ospita il Gelato Festival 2013.

La kermesse, nata a Firenze ed arrivata a Roma quest’anno, prevede una sfida all’ultimo cucchiaino tra 20 gelatieri, di cui circa la metà giocano in casa, ed una serie di eventi tra il didattico ed il cooking show a cui si ha accesso con la Gelato card, che al costo di 12 euro dà diritto a 5 assaggi e ad un cocktail gelato offerto dalla Fabbri.

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Le regole della gara sono semplici: ogni gelateria porta uno ed un solo gusto e coupon alla mano i partecipanti si devono districare nell’abbondante offerta decidendo quali coppette di gelato degustare.

I nostri assaggi sono cominciati con Vacanze romane di Gelatiamo in provincia di Savona a Cairo Montenotte, gusto di vaniglia, lampone e pistacchio, molto buono e ricco ma mai stucchevole con un perfetto equilibrio tra la dolcezza della vaniglia e l’acidità del lampone.

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Dopo un tour completo degli stand abbiamo provato la Crema agrumi Val Tindari de Il Re del Gelato di Firenze, notevole per il profumo di arancio, e Contessa di Rivareno a Roma, cremoso come solo loro sanno fare e reso nobile dall’aromaticità  e croccantezza delle mandorle, degli amaretti e delle nocciole.

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Un viaggio tra i ricordi delle vacanze pugliesi lo abbiamo fatto con il Gelato Macàro e Mùstazzolu della Gelateria Claudio di Taviano in provincia di Lecce, connubio tra l’intenso vino da dessert e il mostacciolo, dolce alle mandorle che dona croccantezza e aroma di chiodo di garofano. Menzione speciale al maestro gelataio che ci ha accolto con un bel sorriso e ci ha spiegato il concetto e gli ingredienti della sua creazione.

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In ultimo abbiamo provato il Passione dello Stendal bar di Roma, alla fragola, rum e cacao, molto sfizioso specialmente nel gioco di consistenze, dove il croccante del cioccolato ricorda i semini delle fragole.

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Il gusto che ci è piaciuto di più? Quello che non abbiamo assaggiato perchè già lo conoscevamo, ovvero il Salvia e Lamponi della Gelateria del Teatro di Roma, capolavoro di una delle realtà più interessanti della capitale che sa giocare con le materie prime con grande senso della misura e senza paura di presentare un gusto bianco e senza coloranti.

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Del Gelato festival ci hanno convinto molto anche gli appuntamenti dell’Orion Village, dove abbiamo assistito ad una lezione “introduttiva” del Maestro Angelo Grasso, giusto connubio tra serietà e simpatia, in cui ha spiegato i concetti di base del gelato bio facendo emergere tutte le sue doti di formatore. A seguire sono andati in scena i fiorentini “Gelatai in Piazza” Vetulio Bondi e Michele Cavicchi, con la loro ricetta dello Zuccotto fiorentino, bellissimo coocking show dove siamo rimasti ipnotizzati a vedere i due maestri lavorare il gelato e creare uno spettacolare dolce in una manciata di minuti.

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Il Gelato festival è una esperienza che ci è piaciuta e speriamo che venga ripetuta il prossimo anno a Roma magari potenziandola ed arricchendola un pò. In una città con una cultura del gelato come la nostra ci saremmo aspettati infatti la partecipazione di qualche nome più importante tra gli espositori che sarebbe stato bello vedere in gara faccia a faccia e  non solo nelle top 10 dei blog.

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