Grom

01 novembre of 2012 by

Una grande gelateria o il migliore bluff gastronomico degli ultimi tempi? Per noi sicuramente la prima, ma con qualche precisazione. L’idea di Grom, per come la interpretiamo noi, è quella di proporre ad un grande pubblico (attualmente la gelateria ha sedi in circa 40 città tra il centro-nord Italia e l’estero) un gelato di qualità realizzato con ottime materie prime, compensando una produzione di ampia scala con un’attenzione elevatissima ai processi e agli ingredienti.

Entrano così nei laboratori la nocciola tonda gentile trilobata, il pistacchio di Bronte, uova da allevamento a terra (e non in gabbia) o il cioccolato dalla Colombia e ovviamente la frutta di stagione italiana, dalle pesche alle albicocche e dalla pera al limone.

La domanda è: vale la pena fare tutta quella fila che si vede fuori da Grom? A conti fatti la risposta è si, perchè in media il gelato l’abbiamo trovato veramente buono, con una corrispondenza tra la ricercatezza delle materie prime ed il gusto che non delude. Tutte le creme hanno una consistenza molto morbida e la tecnica di “mantecare” il gelato prima del servizio e di porre le palline una sopra l’altra aiuta ad apprezzarne al meglio il gusto, sempre ben definito e con punte massime, secondo noi, nella “Crema come una volta” e nel “Bacio”.

I gusti di frutta sono fondamentalmente dei sorbetti, dove il sapore originale del frutto non lascia posto a null’altro (motivo per cui prendo sempre le creme; se devo mangiare un gelato alla mela per dire: ahooo sà proprio di mela! mi si potrebbe dire, e allora mangiati una mela! ma sono gusti). Una nota a parte merita la panna, che si paga separatamente come in gran parte del nord Italia, e che vale tutti e 50 i centesimi spesi, per il gusto intenso della parte più pregiata del latte e per la densità che ricorda, in alcune note, addirittura il mascarpone.

Tutto questo però, come detto sopra, vale in media. Quello che ci ha colpito negativamente, e che probabilmente ha deluso chi ritiene quello di Grom un bluff, è il fatto che su quattro volte che siamo andati una volta (e mezza) il gelato è risultato eccessivamente sciolto o con parti addirittura cristallizzate, e anche la mia amata e decantata panna era quasi non montata e con il gusto assolutamente anonimo.

Insomma, tutto quello che non ci si aspetta da un’azienda che propone un prodotto che si crederebbe standardizzato. Da un certo punto di vista non è detto che questo sia un male e può voler dire che ogni punto vendita è una componente fondamentale per la riuscita del gelato, che evidentemente (e fortunatamente) non ritroviamo in negozio identico a come esce dal laboratorio.

Il nostro consiglio è quindi quello di provare questa gelateria, che a Roma vanta tre sedi in centro, a Via della Maddalena, a Piazza Navona e a via dei Giubbonari, ed una a via Tuscolana 1370.

Prezzo: 2,5 – 5 euro
Zona: Campo Marzo
Monumento/attrazione turistica: Piazza Navona, Pantheone
Tipologia: Gelati
 
Indirizzo:
Via della maddalena 30 A  – 00186 Roma
Orario estivo: Lun/giov 11:00-01:00 – Ven/Sab 11:00-01:30 – Dom 10:00-01:00
Orario invernale: Lun/Gio 11:00-23:30  – Ven/Sab 11:00-24:30 – Dom 11:00-23:30
 
Altri indirizzi a Roma:
Piazza Navona 1, angolo Via Agonale – 00186 Roma
Via Tuscolana, 1370 – 00186 Roma
Via dei Giubbonari, 53 – 00186 Roma
 
http://www.grom.it
Voto:4/5

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