Hamburgeseria

11 dicembre of 2012 by

Hamburgeseria o Può una busta compromettere una buona cena? Giornata fredda di dicembre, vespetta in doppia fila e di corsa dentro il nuovissimo hamburgeseria del team del Fish Market per ordinare un hamburger a portar via. La formula è semplice ma articolata quel tanto che basta per garantire una scelta perfettamente aderente al proprio gusto: si parte, per soli 7 euro, da una base di hamburger di manzo, tacchino o vegetariano, accompagnato da lattuga, pomodoro, cetriolini, salsa bbq, il tutto contenuto in un morbidissimo pane di patate. A questa base si possono aggiungere bacon, uovo fritto, cipolle caramellate, ceddar, gorgonzola, peperoni, maionese al parmigiano e tanti altri piccoli sfizi che impreziosiscono l’hamburger a 50 centesimi “al pezzo”. Per noi pochi dubbi,  cottura al sangue della carne ed in uno  gorgonzola, maionese classica e bacon e nell’altro maionese all’aglio arrosto, cipolle caramellate e ceddar.

Memori della fastosa inaugurazione siamo andati sicuri con le ali di pollo ed abbiamo voluto provare anche le patatine fritte. Tempo quindici minuti e dalla cucina arriva una busta di carta con la cena, ma basta un colpo d’occhio per capire che le quattro confezioni sono state letteralmente buttate dentro senza una minima cura, alcune in verticale altre in orizzontale. Penso: avranno il loro modo di impacchettare le cose, poi con una attenzione così maniacale nel design del packaging ti pare? Pago (contanti perché il bancomat ancora non è attivo), balzo in sella alla vespa e in 5 minuti la cena è sulla tavola. Apriamo la busta e come immaginavo uno dei due hamburger è completamente adagiato su un fianco, con gran parte dei condimenti concentrata in un lato. Mi rode, ma in fondo pensavo peggio.

 

Ecco, il peggio è arrivato con le alette di pollo, stipate in un contenitore da kebab sopra a dell’insalata di sedano e carote (perché mettere una cosa fritta su dell’insalata fredda che rilascia umidità? mistero…) con accanto il contenitore della salsa alla maionese e parmigiano completamente rovesciato.

Le patate sono invece arrivate a destinazione salve. Ci siamo rimasti male per una ragione molto semplice: l’hamburger era veramente notevole, secondo a Roma forse solo a quello di Tricolore, con il pane morbidissimo, le salse con un gusto molto definito e mai invadente, tutte al servizio della carne, cotta alla perfezione e grassa il giusto che necessita questo tipo di panino. Una meraviglia. Le ali di pollo, come ricordavamo dall’inaugurazione, sono state veramente buone, carnose, croccanti e con una nota gradevolissima di tabasco, in perfetta sintonia con la maionese al parmigiano. Le patate sono state invece una profonda delusione, perché sebbene indicate come tagliate a mano, cosa che non mettiamo in dubbio, sono però surgelate, come quelle servite al Fish Market, e la resa non è stata veramente all’altezza del resto della cena.

I prezzi ci sono sembrati un punto di forza di questo locale, perchè i nostri hamburger sono costati 8,5 euro l’uno, le alette 6 e le patate 3. Torneremo da Hamburgeseria e ci sentiamo di consigliarvela? La risposta è un convinto si, ma crediamo che ci siano dei notevoli margini di miglioramento in quello che paradossalmente non riguarda la preparazione del cibo, il cui rapporto qualità-prezzo è veramente vantaggioso. Suggeriamo al locale, peraltro molto bello e curato nei dettagli, una maggiore attenzione nel servizio ed, a costo di alzare un pò i prezzi, di provare a offrire patate fresche che renderebbero onore al resto della cena. Un nuovo fortissimo competitore si è dunque inserito nella faida degli hamburger gourmet a Roma, ottima notizia per noi mangiatori di strada!

  • Prezzo: euro 7, base hamburger
  • Zona: San Lorenzo
  • Tipologia: Hamburger
  • Indirizzo: via dei Reti, 40
  • Lun-sab: 18:00-02:00.
    Dom: 12:00-16:00;
    18:00-02:00
    Brunch:
    Dom: 12:00-16:00

 

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